In Iran alla scoperta dello storione e del caviale

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Iran storione e caviale

Il viaggio

Le più importanti compagnie aeree d'Europa contemplano uno stop a Teheran. Durata del volo: da Roma, circa 4 ore. Iran Air ha due uffici in Italia: a Milano in Via Albricci 10 (tei. 02-878793) e a Roma (tel. 06-4741141) in via Bissolati 55. Iran Air ci ha ricordato un passato, gradevole, viaggio a Bordeaux.

La compagnia iraniana organizza la custodia refrigerata, a bordo, delle confezioni di caviale acquistate. All'arrivo vi verranno puntualmente restituite fredde, dal personale di bordo. Una sciccheria!
Il viaggio in Iran prevede il visto di ingresso da richiedere con congrue anticipo presso le autorità consolari. A Milano, P.zza Diaz 2, tei. 02-8055852; a Roma, Via Nomentana 361 (tei. 06-86214478).
Riempire e conservare gelosamente la copia della dichiarazione di ingresso compilata a bordo dell'aereo. Pazienza, durante i numerosi e severi controlli sia in entrata che in uscita. Avvertenze per le viaggiatrici: su Iran Air, già a bordo, vige l'obbligo di abbigliamento secondo il costume musulmano; ossia abiti lunghi e testa coperta. Avvertenza per i viaggiatori: sono consigliabili la manica lunga e i pantaloni lunghi.
Nota. Consultate le autorità sanitarie del vostro comune per conoscere l'eventuale profilassi da seguire in base alle zone che visiterete e all'epoca del viaggio.

Come muoversi
II governo ha recentemente riaperto le porte al turismo internazionale. Il consiglio è di aggregarsi a gruppi già organizzati o di reperire guide o amici locali che possano fungere da interpreti. Le strade sono buone; il traffico è spesso di tipo pesante, intenso e spericolato. Il parco di mezzi circolanti è variopinto, per nazionalità e per età. Sognate! Benzina super a prezzi stracciati!
Informazioni per aerei, treni, bus anche presso i buoni alberghi.

Che cosa comperare
Ovviamente il caviate. Dove? Il punto di acquisto più sicuro è l'area di duty free dell'aeroporto di Teheran. Colà troverete uno sportello della Shilat Corp, che vende tutti i tipi di caviale (hanno l'armadio refrigerato per la conservazione) in confezioni da 100 e 200 g, ai seguenti prezzi orientativi (preferibile pagare in Rials, la moneta locale): Beluga: 550.000 L/kg; Sevruga: 200.000/kg; Asetra: 250.000 L/kg. Altri punti vendita sono rari. E capitato di vedere, in alcuni alberghi di livello internazionale, esposte le confezioni. Ci pare consigliabile l'acquisto in aeroporto, considerata la deperibilità del prodotto e le cortesie usate da Iran Air per i passeggeri con caviale. L'esportazione diretta di caviale è consentita sino ad un limite massimo di 3 kg cada cranio.
Tappeti. Prodotto ambito ma, ahinoi!, nota dolente per i portafogli e per le grane burocratiche. I prezzi sono alti, non come da noi ma quasi.
Artigianato e spezie. Nel Bazaar di Teheran (da solo vale il viaggio: sono sei km2 incredibili) e non solo, gioielli oro-argento, pietre antiche e moderne: ottima fattura e prezzi convenienti, qualche bel pezzo di antiquariato. La marocchineria locale non l'abbiamo particolarmente apprezzata (ma forse siamo noi i sofistici). Scatole, scatoline in legno dipinte e miniate; possono essere molto carine. Molto di quanto descritto si trova nel punto vendita governativo: Handicraft org. 663 Vali-e-Asr Square. C'è anche della bella seta colorata, sciarpe di mohair e altri cadeaux.
Zafferano, bellissimo; té di buona qualità; frutta a guscio (meravigliosi i pistacchi a volte grandi come noci di Sorrento), grossi cristalli di zucchero colorato, sciroppi (le bottiglie di vetro vi verranno sequestrate al controllo in uscita: provvedere) e tutte le spezie orientali sono esposte nel Bazaar e anche in negozi specializzati. Acquistate, nel Bazaar, piccoli oggetti di cartoleria, sono deliziosi, diversi dai nostri.

Che cosa si mangia e dove
Il pane è buonissimo, spesso viene servito caldo-caldo; assomiglia ad una bassa focaccia, senza condimento e giusta di sale.
Lo yogurt accompagna frequentemente i piatti a pranzo e cena, è denso come i più sofisticati prodotti europei ed eccezionalmente gradevole. Ottime le verdure, crude e cucinate: zuppa di orzo quasi onnipresente; consigliabile il mirza gfiasemi (chissà se si scrive così?) pasticcetto di melanzane con pomodori e uova, lo troverete in ogni ristorante (fatevi una personale classifica), insalate di ortaggi molto saporite. Carni: principalmente spiedate, il classico kabab, agnello in primis. Pesce: spiedini anche di storione, una sorpresa. Assaggiate il kutum, pesce bianco del Caspio, preparato in padella, sapido, invitante. Frutta: come la nostra e con qualche visitazione esotica. Pasticceria: molto dolce ma attraente nelle forme.
I ristoranti dei grandi alberghi, oltre ad offrire la cucina cosiddetta internazionale, non ignorano la cucina iraniana. A Teheran vi segnaliamo il ristorante Khansalar, all'angolo tra la 27 Avenue e la Bukharest Avenue. Il pane ve lo cuociono lì per lì in un forno a pozzo; ottima cucina iraniana, ambiente accogliente. Al termine potrete anche fumare il narghilè (Hubble-bubbles) bevendo té e sorbendo zollette di zucchero. Sembra molto trasgressivo ma è perfettamente legale.