ACQUA DEL RUBINETTO AL RISTORANTE

|
ACQUA DEL RUBINETTO, ACQUA DEL SINDACO, TAP WATER

Domanda: Si può bere acqua del rubinetto al ristorante?
Risposta: Certo, basta chiedere. Ma non è detto che sia gratuita.
Non esiste alcuna norma che imponga a bar e ristoranti di servire esclusivamente acqua in bottiglia, quindi è del tutto lecito chiedere e ordinare acqua del rubinetto, come si fa all’estero con la “tap water”. Il vantaggio è duplice: si contribuisce ad abbattere lo spreco di plastica usata per le bottiglie e si riduce l’inquinamento dell'aria prodotto dal trasporto delle bottiglie da un capo all'altro del paese. L’acqua “del sindaco”, che qualitativamente è ottima o buona e molto controllata, spesso molto più controllata di alcune acque in bottiglia, permette di risparmiare. Sì, perché l'acqua in bottiglia incide sul conto del ristorante: in tempo di crisi, anche pochi euro risparmiati significano un beneficio per il consumatore e già qualche ristoratore avveduto capisce che servire acqua di rubinetto è, anche, un'azione di marketing. In molti paesi, primo fra tutti gli USA, quando ti siedi al tavolo di un ristorante, la prima cosa che ti servono è un bicchiere di acqua del rubinetto ("tap water" appunto), quasi sempre con un'abbondante dote degli onnipresenti cubetti di ghiaccio che ti viene riempito più volte durante il pranzo. Puoi anche non ordinare alcun altra bevanda.

Le scuse per non servire acqua del rubinetto
In Italia, invece, capita che molti esercenti tentino di dissuadere il cliente. Tra le scuse più usate: "Non ce l’abbiamo" (impossibile! Ogni ristorante e bar deve per legge avere acqua potabile come da Ordinanza  del Ministero della Salute 3 aprile 2002 che impone l’obbligo, per tutte le attività commerciali dove vengono somministrati alimenti, di dotarsi di fonti di acqua potabile) oppure "Non la serviamo, abbassa il tono del locale" (diffidare subito, vuol dire che il locale si posiziona nella fascia dei locali di lusso, con prezzi in proporzione) oppure "ce lo impone la ASL" (altra bugia, le ASL non possono imporre di non servire l'acqua del rubinetto che è giudicata potabile da altri enti pubblici. Le ASL sono invece tenute a controllare che sia rispettata la normativa sull’igiene e sicurezza alimentare e delle bevande in tutte i locali  dove vengono somministrati alimenti; questa normativa prevede diversi obblighi a carico del responsabile come, per citarne solo uno che qui ci interessa, il controllo dell’impianto idrico).
La realtà è che non vogliono servire acqua del rubinetto per scongiurare un mancato guadagno (l’acqua del rubinetto in genere è compresa nel “coperto”). Di fronte a un rifiuto, tuttavia, non si può fare molto: l’esercente non può essere sanzionato legalmente in alcun modo. Alla fine, quindi, è una semplice questione di cortesia. Il locale ha anche il diritto di chiederne il pagamento a parte: non capita spesso ma il diritto rimane.

 

Due dati.

Gli italiani bevono una media di 195 litri a testa all’anno di acqua minerale (primi in Europa e terzi nel mondo) producendo 100 mila tonnellate di plastica da smaltire. L’imbottigliamento e il trasporto su gomma di 100 litri d’acqua che viaggiano per 100 km producono emissioni almeno pari a 10 kg di anidride carbonica. (CO2)
Se per esempio tutti i 1.700 locali pubblici presenti tra Milano e provincia servissero acqua del rubinetto si potrebbe arrivare a evitare il consumo di oltre 20 milioni di bottiglie di plastica all’anno, con un risparmio di oltre un milione e 400mila chilogrammi di CO2. Senza considerare i costi ambientali del trasporto delle bottiglie di minerale che secondo una stima ogni giorno percorrono in media 350 km sulle strade italiane.
In molti paesi e città, non solo a New York, a Parigi e in molte capitali europee, ma anche in Kosovo la prassi è invece accogliere il cliente con un bicchiere o una caraffa con acqua del rubinetto: se si vogliono altre bevande basta ordinarle. Niente di più semplice.
Se lo fanno in America, vuol dire che l'idea presenta qualche vantaggio anche per chi la propone.


 

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione