Primi assaggi di Milano EXPO 2015

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Dopo tre visite a Milano EXPO 2015, un commento sereno e obiettivo

Sono stato tre volte a Milano EXPO 2015 e sono in grado di esprimere un primo giudizio con serenità e obiettività, anche se questo commento deve superare la prova della durata. Dodici giorni sono un bel collaudo ma, in termini ciclistici, siamo solo alla prima tappa. Vedremo al traguardo finale.Prima di tutto a me Milano EXPO 2015 piace: nelle tre volte che l'ho visitato mi sono divertito e mi sono anche sorpreso per il lavoro fatto da molti paesi.Il sito è ben costruito, piacevole, direi anche elegante in alcune soluzioni, ben tenuto e sicuro. Ripeto, sono solo i primi giorni, vedremo tra qualche settimana, ma è stato un vero conforto trovare, per esempio, tutte le toilette in ordine e pulite nonostante la grande affluenza.I padiglioni dei paesi cercano di attirare il visitatore sia puntando sull''aspetto esteriore sia proponendo esperienze inaspettate (un ristorante con la cucina tipica locale, botteghe con manufatti artigianali, terrazze con vista sui padiglioni) e tutti mi sembrano si siano sforzati di cercare idee originali e non banali. Non tutti ci sono riusciti, certo, ma già si dovrebbe essere compiaciuti per il tentativo di venire incontro ai visitatori.Sotto l'aspetto dei contenuti, mi sono piaciuti molto, tra quelli che ho visitato (circa 20-30), il Giappone, la Corea e gli Stati Uniti. I giapponesi (qui sotto l'esterno del padiglione giapponese) hanno puntato su un doppio binario: da una parte la poetica della "Armoniosa Diversità", cioè un inno alla biodiversità e alla peculiarità dell'esperienza alimentare e gastronomica giapponese. Dall'altra parte il coinvolgimento dei visitatori in uno sofisticato spettacolo tecnologico che simula un pasto in un ipotetico ristorante del futuro. Bello spettacolo, sono convinto che piacerebbe anche a mio nipote di 6 anni.  Il padiglione della Corea (nella foto sotto le molecole della vita)ha ideato un percorso attraverso le molecole della vita, le parole del cibo e la lotta allo spreco con soluzioni grafiche e tecnologiche (cioè risorse informatiche e di automazione) di notevole livello.  Gli Stati Uniti (nnela foto sotto l'esterno del padiglione USA con i pannelli dell'orto verticale che ruotano sul loro asse) hanno sviluppato il tema di EXPO 2015 "Nutrire il pianeta" con una serie di filmati di animazione proiettati su schermi non piatti nei quali illustrano sia il modo attuale di vivere americano, dal barbecue al tacchino arrosto del Thanksgiving Day, sia stili di vita più salutari come il consumo di alimenti freschi e l'impegno sul cibo del domani.   Tutto bene dunque? No, ci sono dei difetti. Per me, la lacuna più importante è la debolezza del messaggio veicolato con i cluster, cioè i raggruppamenti di piccoli paesi attorno a un argomento simbolo delle diverse aree e zone climatiche del pianeta: per esempio i cluster del riso, del caffè, del cacao, dell'ortofrutta, dei cereali e tuberi, ecc. Il messaggio è debole perchè ci sono solo pochi pannelli esplicativi, mancano i prodotti, le persone che li producono, le attrezzature necessarie, insomma la vita e la storia di questi prodotti.  Risultato: la gente passa e non si accorge della loro presenza, salvo qualche raro visitatore più curioso o più informato. E' una carenza importante perché riguarda i paesi più piccoli e poveri del pianeta, quelli che avrebbero bisogno di più aiuto e sostegno da parte dei cittadini consumatori dei paesi più ricchi. Non bastano i grandi pannelli con le belle foto di grandi fotografi (due nomi per tutti: Gianni Berengo Gardin e Sebastiao Salgado) ad attirare il pubblico, ci vuole uno sforzo organizzativo maggiore. Nel corso di una conferenza stampa, il Commissario generale di Milano EXPO 2015, Giuseppe Sala, ha riconosciuto, su mia specifica domanda, la correttezza di questo rilievo e ha affermato che stanno lavorando per potenziare e dare impulso a questo settore dell'esposizione (sotto un particolare del cluster del riso) mediante l'allestimento di un maggior numero di eventi in grado di coinvolgere questi settori e l'impiego di soluzioni tecniche come musica e spettacoli. Altri commenti dopo le prossime visite.Buon divertimento  

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