MANGIARE A EXPO MILANO 2015 - RAPPORTO PREZZO/QUALITA'

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THE RESTAURANT AT THE JAPAN PAVILLON

Dove andare a mangiare durante la visita a EXPO Milano 2015 è una scelta personale e abbastanza facile. Ci sono decine di ristoranti: italiani, regionali, esotici, internazionali, classici con servizio al tavolo o informali, self-service, street food, fast food. economici o costosi.

Quindi c'è solo l'imbarazzo della scelta. Attenzione però. Nel mio girovagare non ho trovato scritto in modo chiaro l'elenco degli ingredienti nella lista delle pietanze offerte. Questo fatto è in contrasto con quanto prescrive il Regolamento europeo 1169/11 entrato in vigore nel dicembre 2014. Evidentemente, i gestori dei ristoranti non hanno avuto il tempo da dicembre a maggio di approntare la lista chiara degli ingredienti e gli organi di controllo non hanno il tempo per effetturae i controlli! Dunque, chhi soffre di qualche allergia o intolleranza alimentare deve prestare molta attenzione.

Ho provato tre ristoranti diversi. Al ristorante del padiglione tedesco ho scelto un menu vegetariano con ravioli ripieni di verdure e insalata di patate. Voto: 6,5. Con una boccale grande di birra ho speso 20 euro, leggermente caro visto il tavolo senza tovaglia.

Al ristorante del padiglione lituano, in due abbiamo scelto una zuppa di funghi (una delle specialità della cucina lituana) servita in una forma di pane scavata internamente e uno stinco arrosto di maiale. Buono lo stinco, discreta la zuppa (i funghi erano molto pochi) seppur ingentilita dal tocco di classe dell'essere servita nella forma di pane. Con una birra ciascuno, il conto è stato di € 31,00, quindi 15,50 a testa, prezzo decisamente ragionevole.

Al ristorante del padiglione giapponese, al quale si può accedere anche senza fare la fila necessaria per visitare il padiglione, ci sono diversi menu tra i quali il visitatore può scegliere quello più congeniale ai suoi gusti e alle sue tasche. La mia preferenza è andata al menu che comprendeva soba calda con ramen, cioè una minestra di verdura con spaghetti di grano saraceno, arricchita da tempura. Il tempura consiste in pezzetti di pesce (in questo caso gamberi) e verdure (in questo caso zucchine e peperoni a pezzi) ricoperte da una pastella leggera e fritti. Il risultato è stato ottimo. La minestra era saporita, i ramen ben cotti e sodi, ma soprattutto il tempura era eccellente: gamberi dal sapore fresco e dalla buona consistenza e verdure croccanti. Con una bottiglia di acqua frizzante il conto è stato di 22 euro (20 euro per il pranzo, 2 euro per l'acqua): buono il rapporto prezzo/qualità del piatto, cara la bottiglia d'acqua.

Strret food a EXPo Milano 2015

Girate, guardate, scegliete e Buon Appetito!

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